Calcolo delle cedole su Fleap: piano cedolare bullet, tasso fisso o variabile e ripartizione tra investitori per obbligazioni e titoli di debito.
«Mi calcoli quanto spetta a ogni investitore per la prossima cedola?»
Immagina rivolgere questa domanda a un assistente AI. Carichi i file di emissione, le posizioni degli investitori e lo storico dei trasferimenti. Apparentemente troppo facile, l’AI ormai ci sta abituando a questo. Poi, però, arrivano i primi problemi da verificare manualmentete: lo stesso movimento ha due date diverse.
Per chi gestisce un’emissione di obbligazioni, ricostruire le quantità, le date e i passaggi di titolarità è una parte fondamentale del calcolo.
Per questo abbiamo deciso di lavorare a una nuova funzionalità che porta il calcolo delle cedole all'interno della piattaforma.
Permette di generare il piano cedolare e di determinare gli importi spettanti agli investitori, utilizzando i dati dell’emissione e le movimentazioni registrate. Il perimetro comprende obbligazioni, titoli di debito e strumenti finanziari partecipativi.
La configurazione avviene quando l’emissione è ancora in bozza. L’amministratore, tramite la sua utenza, imposta
decorrenza degli interessi,
frequenza delle cedole,
tasso di riferimento,
modalità di ammortamento
scadenza,
indicando l’eventuale benchmark variabile. La frequenza può essere espressa in giorni, settimane o mesi, con un intervallo massimo di un anno.
Dopo la delibera, i parametri utilizzati per generare il piano diventano immodificabili. Se l’emissione è aperta e i dati sono completi, l’utente autorizzato può selezionare «Crea piano cedolare».
Fleap, in automatico, genera il calendario aggiungendo la frequenza alla data di decorrenza degli interessi e proseguendo fino alla scadenza.
La prima versione prevede esclusivamente l’ammortamento bullet. Per i meno avvezzi al tema, è quel tipo di finanziamento in cui il capitale viene restituito in un'unica soluzione alla scadenza, mentre durante il periodo di durata del prestito si pagano solo gli interessi periodici.
Per ogni scadenza, il piano distingue quota interessi, quota capitale, importo complessivo della cedola e capitale residuo. Questi valori sono riferiti al singolo token, non al totale che l’emittente dovrà corrispondere a tutti gli investitori.
Con un tasso fisso, gli importi possono essere determinati già alla creazione del piano. Con un tasso variabile, la cedola resta nello stato «Da calcolare» fino all’inserimento manuale del valore del benchmark.
Nella logica della piattaforma, il campo «Tasso di riferimento %» rappresenta la componente fissa, o spread, cui si aggiunge il benchmark quando previsto. Il suo valore non viene recuperato automaticamente tramite API.
Una volta determinato l’importo per token, occorre stabilire la quota di ciascun titolare.
Nel modello di ripartizione di Fleap conta anche la durata effettiva del possesso. Il sistema considera i token detenuti all’inizio del periodo, le nuove sottoscrizioni e i trasferimenti in entrata e in uscita. Utilizza quindi una quantità media ponderata, evitando di attribuire un’intera cedola a chi ha detenuto gli strumenti soltanto per una parte del periodo.
Il principio della ponderazione può essere rappresentato così:
Quantità media = somma di (quantità detenuta × durata del relativo intervallo) / durata totale del periodo.
Consideriamo un esempio semplificato, riferito a una cedola intermedia di soli interessi, il cui importo sia già stato determinato in 10 euro per token per l’intero periodo.
L’investitore A possiede 100 token. A metà periodo ne trasferisce 40 all’investitore B, che prima non ne possedeva.
A
100
60
80
800 €
B
0
40
20
200 €
La fotografia finale delle posizioni mostra 60 token per A e 40 per B. La ponderazione considera invece l’intero periodo: A ha detenuto tutti i 100 token nella prima metà, mentre B è entrato soltanto nella seconda.
L’esempio illustra la ripartizione degli interessi, senza estenderla al trattamento del rimborso del capitale nell’ultima cedola.
A partire dalla data programmata della cedola, l’amministratore può selezionare «Calcola ripartizione». Le cedole devono essere elaborate in ordine cronologico.
Il risultato viene registrato on-chain e associato al riferimento della relativa transazione, collegando il calcolo all’infrastruttura DLT di Fleap. Una ripartizione già calcolata non può essere modificata o annullata.
La consultazione segue i permessi dell’utente: il titolare che non dispone di autorizzazioni amministrative visualizza esclusivamente la propria posizione.
La funzionalità genera il calendario, calcola gli importi, ripartisce le cedole e registra i risultati. L’esecuzione del pagamento resta a carico dell’emittente: Fleap non dispone né certifica il pagamento e non conferma la ricezione da parte dell’investitore.
Questa versione non comprende notifiche automatiche alla scadenza, ammortamenti diversi dal bullet, modifica o rigenerazione del piano, né la gestione automatica di rimborsi anticipati, conversioni o estinzioni durante il piano. Le condizioni economiche e giuridiche dello strumento restano quelle definite nella delibera e nel relativo regolamento.
Il beneficio operativo nasce dal collegamento tra condizioni dell’emissione, storico delle movimentazioni e calcolo. Alla prossima cedola, il lavoro può partire dai dati registrati in piattaforma, anziché dalla ricerca di movimenti_NEW2_DEF.xlsx.
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