Quando a parlare di tokenizzazione è Larry Fink, CEO di BlackRock, non è un esercizio di futurismo.
È una presa di posizione netta sul modo in cui la finanza globale funzionerà nei prossimi anni.
Nel suo recente articolo sul The Economist, Fink insieme a Rob Goldstein, COO di BlackRock, descrivono la tokenizzazione come la prossima grande evoluzione dell’infrastruttura dei mercati finanziari, paragonandola all’impatto che SWIFT ebbe negli anni ’70, il sistema di messaggistica standard utilizzato dalle banche per scambiarsi in modo sicuro le informazioni sui pagamenti internazionali..
Una trasformazione che tocca settlement, registri, proprietà degli asset e, soprattutto, il private market.
Ed è proprio questo il punto: la tokenizzazione non è più un concetto astratto.
È tecnologia di mercato, pronta per essere adottata.
Perché BlackRock vede la tokenizzazione come la prossima infrastruttura dei mercati
Nel suo articolo, Fink individua due cambiamenti strutturali.
A) Settlement quasi istantaneo
Oggi il mercato convive con tempistiche diverse, rischi operativi e inefficienze.
Portare il settlement on-chain significa:
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meno rischio di controparte
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standardizzazione tra mercati
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esecuzioni immediate
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minori costi e minori intermediari
È un nuovo livello di efficienza.
B) Digitalizzazione del private market
Real estate, corporate debt, infrastrutture, strumenti illiquidi: sono ancora dominati da carta, passaggi manuali e processi frammentati.
Secondo Fink, la tokenizzazione può:
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trasformare asset grandi e illiquidi in unità trasferibili
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ampliare la platea degli investitori
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aumentare trasparenza e verificabilità
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ridurre drasticamente costi e attriti operativi
È qui che avverrà la vera rivoluzione.
Il paradosso: chi ha costruito la finanza moderna oggi è in ritardo
Fink evidenzia un dato che dovrebbe far riflettere:
le economie che hanno costruito la finanza moderna, Stati Uniti, UK, UE, stanno rimanendo indietro nei modelli di adozione più avanzati.
Gran parte dell’adozione reale sta avvenendo fuori dall’Occidente.
Eppure, proprio in Europa esiste un enorme potenziale per guidare questa nuova fase, se solo si iniziassero ad adottare infrastrutture già disponibili.
Il punto che spesso manca nel dibattito europeo: in Italia gli strumenti esistono già
Mentre l’UE lavora sul DLT Pilot Regime (che consente infrastrutture DLT per strumenti finanziari in un quadro sperimentale), l’Italia ha fatto qualcosa di diverso:
ha introdotto il DL Fintech, una normativa già pienamente operativa per il private market.
Come abbiamo spiegato in un articolo dedicato, il DL Fintech consente:
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l’emissione di strumenti finanziari digitali nativi;
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la registrazione e trasferimento su DLT;
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l’integrazione nella governance societaria;
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l’uso di un Registro dei Strumenti Finanziari (RST) vigilato e autorizzato.
In pratica:
l’Italia ha già abilitato ciò che il Pilot Regime sta sperimentando in Europa, ma applicato alle imprese non quotate.
Questo è un fatto poco noto, ma enormemente rilevante.
La prospettiva di Fleap: la tokenizzazione ha senso solo se diventa utilizzabile
È molto positivo e necessario che un player come BlackRock riconosca pubblicamente la direzione.
Ma la domanda è un’altra: quando inizieremo a utilizzare davvero questi modelli nei processi reali delle imprese europee?
Perché la tokenizzazione non è solo trading. È governance. È gestione del ciclo di vita degli strumenti finanziari. È interoperabilità tra soci, investitori, amministratori. È tracciabilità. È operatività quotidiana.
Ed è qui che si inserisce Fleap.
La piattaforma rende applicabile oggi ciò che Fink e Goldstein descrivono nel lungo periodo:
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registro soci in DLT
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emissioni digitali
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trasferimenti nativi
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assemblee, voti, aumenti di capitale
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distribuzioni ai soci
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governance programmabile e verificabile
In altre parole, mentre il mercato discute, noi stiamo costruendo l’infrastruttura.
Quando deve essere inviata la convocazione di un’assemblea societaria?
La convocazione deve essere pubblicata in gazzetta ufficiale almeno 15 giorni prima rispetto alla data in cui si terrà l’assemblea, o se lo statuto lo prevede, può avvenire anche su un giornale quotidiano.
Per le società con titoli non quotati in borsa la convocazione può essere inoltrata anche con altri mezzi come per esempio la raccomandata con ricevuta di ritorno, il fax, la pec. se si sceglie questa modalità di convocazione, la ricezione dell’avviso deve avvenire almeno 8 giorni prima della data in cui si terrà l’assemblea.
Conclusione
Larry Fink afferma che la tokenizzazione oggi è dove Internet era nel 1996. Se ha ragione, e tutto sembrerebbe lasciare pensare di sì, la domanda non è se arriveremo lì, ma quando. La sfida europea è questa: non rimanere spettatori mentre gli altri costruiscono il nuovo livello della finanza.
L’Italia ha già fatto un passo coraggioso. Ora serve sfruttarlo.
Trovi il link all’intero articolo del The Economist al seguente link.




