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Equity crowdfunding: come gestire i soci dopo la raccolta

Cosa succede dopo una campagna di equity crowdfunding? Fleap e Over Ventures uniscono fundraising, gestione dei soci, governance e trasferimenti.

Il Community Capital sta cambiando il modo in cui le aziende raccolgono

Da investitori a soci: cosa succede dopo l’equity crowdfunding

Dal Community Capital alla Community Governance: gestire soci e capitale

Un percorso che abbiamo già visto: Sealence

Il mercato secondario dell’equity crowdfunding

La raccolta è solo l’inizio

Una campagna di equity crowdfunding può trasformare una società in poche settimane.

Prima della raccolta ci sono i founder, qualche business angel e, magari, i primi investitori.

Poi, grazie al duro lavoro, la campagna funziona.

Entrano nuove risorse nelle casse societarie e, finalmente, il progetto o l’idea può prendere il volo. Finalmente si può tornare a lavorare per la crescita della società.

Solo che nuovi soldi significano anche far entrare 50, 100, 300 nuovi investitori. E da quel momento, quegli investitori sono anche soci.

È da questa trasformazione che nasce la collaborazione tra Fleap e Over Ventures.

Over Ventures opera esattamente in questo spazio.

Oggi si definisce un’infrastruttura per il Community Capital: un modello in cui startup e PMI possono aprire il proprio capitale a una platea molto più ampia di investitori e costruire intorno all’azienda una vera community finanziaria.

Ad oggi hanno supportato 200 operazioni, aiutando a raccogliere più di 100 milioni di euro dai propri clienti, operando in 27 Paesi diversi e utilizzando oltre 15 piattaforme di crowdfunding.

I numeri dei singoli deal rendono il fenomeno ancora più concreto.

173 investitori per Flower Burger.

192 per Fantacycling.

178 per Immobiliallasta.it.

Sono aziende molto diverse tra loro, accomunate da centinaia di persone che hanno investito nel capitale sociale.

Tradotto, sono entrati nella vita societaria quotidiana.

Immaginiamo una società con cinque soci. Dopo una campagna di successo ne ha duecento.

Business, team e prodotto possono essere gli stessi della situazione pre-raccolta.

La struttura societaria, invece, cambia radicalmente.

Ci sono più persone da informare, più partecipazioni da gestire, più diritti da rispettare e più decisioni da prendere.

Cose come assemblee da convocare, decisioni da deliberare, documenti da condividere, operazioni sul capitale, nuovi round possono diventare improvvisamente più complessi da gestire.

Ma non solo. Pensate anche solo a un socio che, nel corso degli anni, decide di  incrementare la propria quota, mentre qualcun altro potrebbe voler cedere le proprie azioni.

Insomma, nasce una serie di attività che, se non gestite correttamente, rischiano di far perdere molto tempo al business reale.

Over Ventures include già nel proprio modus operandi il post-campagna: onboarding degli investitori, reporting, preparazione dei round successivi e gestione della relazione con gli investitori nel lungo periodo.

La partnership con Fleap estende naturalmente questo percorso anche alla gestione societaria.

Se il capitale si distribuisce, anche il modo di gestirlo deve evolvere.

Possiamo considerarlo un passaggio dal Community Capital alla Community Governance.

Over Ventures accompagna le imprese nell’accesso a una community di investitori, dalla definizione della strategia di raccolta alla sua esecuzione.

Fleap mette a disposizione l’infrastruttura digitale per gestire la compagine che si crea con l’ingresso di quei nuovi soci.

Cap table, informazioni sui soci, diritti e vincoli, assemblee, documentazione, operazioni sul capitale e trasferimenti possono essere digitalizzati, automatizzati e resi disponibili all’interno dello stesso ambiente.

Per un’azienda che passa da pochi soci a una compagine molto più distribuita, significa poter continuare a governare il proprio capitale senza dover moltiplicare fogli Excel, email, documenti e passaggi manuali ogni volta che la struttura societaria cambia. È vero, Excel funziona da tantissimi anni, ma è il tempo dedicato ai controlli, alle verifiche e ai possibili errori manuali che lo rende un po’ datato.

Ed è proprio nello spazio tra il fundraising e lo shareholder management che Fleap e Over Ventures hanno deciso di collaborare.

C’è un caso che rende particolarmente evidente la complementarità tra i due mondi.

Sealence.

Over Ventures ha supportato l’azienda nella campagna internazionale su Crowdcube, conclusasi nel febbraio 2025, che ha raccolto 690.813 euro da 183 investitori.

Oggi Sealence utilizza Fleap per gestire la propria società.

Dopo aver portato le proprie azioni sul Registro DLT gestito da Fleap,  ha già utilizzato la piattaforma per diverse compravendite e trasferimenti di azioni private. Alcune operazioni sono state approvate e completate nello stesso giorno.

La sequenza racconta bene l’evoluzione che vogliamo accompagnare:

Raccolta di capitale → nuovi investitori → nuovi soci → gestione della compagine → trasferimenti.

Lo stesso capitale che viene aperto a una community deve poter essere gestito anche negli anni successivi.

Negli ultimi anni, il crowdfunding ha contribuito ad abbattere una barriera storica dei mercati privati: l’accesso.

Nel 2024, i provider europei di crowdfunding hanno raccolto complessivamente 4,25 miliardi di euro e l’88% degli investitori coinvolti era costituito da investitori retail. L’investimento medio dei retail è stato di circa 660 euro.

Entrare nel capitale, però, è solo una parte dell’esperienza.

Chi investe in una società privata sa che vendere la propria partecipazione può rivelarsi molto più complesso che vendere un titolo quotato. Con il passare degli anni, le esigenze cambiano: qualcuno vuole mantenere la propria posizione, qualcun altro farla crescere, qualcun altro uscire.

La crescita dei mercati secondari mostra quanto questa esigenza stia diventando sempre più rilevante. Nel 2025, il mercato globale dei private-capital secondaries ha raggiunto un record di 240 miliardi di dollari di transazioni, in crescita del 48% rispetto all’anno precedente.

Parliamo di un mercato molto diverso dal crowdfunding retail, ma il bisogno è simile: rendere più semplice la gestione del capitale privato anche dopo l’investimento.

La digitalizzazione e la tokenizzazione sono i veri abilitatori di questo cambiamento.

Un registro digitale può semplificare la gestione delle partecipazioni e dei trasferimenti quando venditore e acquirente si incontrano, riducendo passaggi, tempi e frizioni operative.

Questo non significa creare liquidità automaticamente.

Per noi democratizzare i mercati privati significa rendere più semplice entrare nel capitale, gestirlo nel tempo e, quando ci sono le condizioni, trasferirlo.

Negli ultimi anni abbiamo reso sempre più digitale il modo in cui un’azienda può trovare investitori e raccogliere capitale.

Il passaggio successivo riguarda tutto ciò che accade dopo.

Perché €1 milione raccolto da 300 persone significa anche 300 relazioni societarie da accompagnare nel tempo.

Over Ventures aiuta le aziende ad aprire il proprio capitale a una community di investitori. Fleap l'accompagna nella gestione di ciò che verrà dopo.

La raccolta dura settimane. I soci restano per anni è il claim che vuole raccontare questa partnership.

Se sei interessato ad avere maggiori informazioni, scrivici!